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GALEOTTO FU IL FIASCO


“Rossellini era in piedi alle prime luci dell’alba. La Magnani invece, si alzava verso le due del pomeriggio, sicchè, quando era di scena lei le ore di lavoro erano assai limitate”.
Così racconta Aldo Tonti, operatore del film “L’Amore”, il cui secondo episodio, intitolato “Il Miracolo” è stato girato alla fine degli anni quaranta sulla Costa d’Amalfi fra Maiori e Furore.
Per i due innamorati, Roberto e Nannarella, il piacere dello stare a tavola non poteva che essere consumato a cena. Spesso essi lasciavano all’imbrunire il loro nido d’amore (un minuscolo “monazzenno” del Fiordo, scherzosamente denominato “villa della Storta”, im omaggio alle gambe non proprio perfette di lei), per salire fin quassù da Bacco, unica trattoria del paese. Sedevano ad un tavolo sotto il pergolato e ordinavano il solito pollo rosolato al vino bianco. E così il ruspante passava, in poco più di mezz’ora, dal pollaio alla tavola imbandita. Giusto il tempo di gustarsi un primo piatto, fra una carezza ed un bacio.
Nannarella amava alla follia la cucina napoletana, quella dei sapori col sole dentro, della pasta “cù ‘a pummarola ‘ncoppa’, dei vermicelli “cù ‘o pesce fujuto’, che sanno di mare anche quando il pesce non c’è o, per meglio dire, è fuggito. E poi le orecchiette, i fusilli, i ferrazzuoli fatti in casa da Donna Letizia, conditi coi pomodorini del piennolo e profumati di uvetta, pinoli e rucola sotto il cielo.
Al centro della tavola troneggiava il fiasco impagliato col vino rosso, sapido, di Furore, che presto verrà trasformato in un’infallibile arma di seduzione sul set de “L’Amore”. Federico Fellini per la prime ed  ultima volta attore, viandante muto e solitario, s’imbatte in Mariuccia-Nannarella. La povera invasata lo scambia per San Giuseppe. Il falso Santo tira fuori dalla sua bisaccia il fiasco galeotto. Bastano poche sorsate di Furore rosso e il “miracolo” è compiuto.
Molti anni sono passati da allora. Ma i Furoresi, “ubriachi di sole”, si ostinano a vivere in bilico su questa rupe erta sul mare e così il ...........miracolo continua.

da “Furore paese dipinto” di R. Ferraioli